SPEDIZIONI GRATUITE in tutta Italia a partire da 55 €
Spedizioni per l'estero GRATIS a partire da 120 €
I tempi di consegna potrebbero subire ritardi in caso di numerose richieste in evasione da parte dei Corrieri
Consegna in 24/72H in Italia
0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

BETADINE SOLUZVAG5FL+5F+5CAN

15,70

Prodotto aggiunto al carrello.

Vai al carrello

È stata raggiunta la quantità massima acquistabile per questo prodotto

Vai al carrello

Spedizioni a partire da € 20,00

VIATRIS HEALTHCARE

SKU 23907025

BETADINE 10% CONCENTRATO E SOLVENTE PER SOLUZIONE VAGINALE Antinfettivi e antisettici ginecologici. Composizione del fialoide - 100 ml contengono il seguente principio at tivo: Iodopovidone 10 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, veder e paragrafo 6.1. Nel fialoide: acqua depurata. Nel flacone: dodecilglucoside, profumo p er igiene intima A 402580, acqua depurata. Disinfettante della mucosa vaginale. Ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1. Ipertiroidismo. Dopo aver versato il contenuto del fialoide nel flacone, inserire la c annula vaginale ed eseguire l'irrigazione 1-2 volte al giorno. Dopo un congruo periodo di tempo senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Conservare al riparo dal calore. Non usare per trattamenti prolungati. Particolare cautela va usata in pazienti con preesistente insufficienza renale che necessitino di rego lari applicazioni di Betadine su cute lesa. L'uso del prodotto, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeu tiche. I pazienti con gozzo, noduli tiroidei o altre patologie tiroide e acute e non acute sono a rischio di sviluppare iperfunzione tiroidea (ipertiroidismo) a seguito di somministrazione di grandi quantita' di iodio. In questa popolazione di pazienti, la soluzione di iodopovidon e non dovrebbe essere impiegata per un periodo di tempo prolungato e s u estese superfici corporee se non strettamente indicato. Anche dopo l a fine del trattamento bisogna ricercare i precoci sintomi di possibil e ipertiroidismo e, se necessario, bisogna monitorare la funzione tiro idea. Non usare almeno 10 giorni prima di effettuare scintigrafia o do po scintigrafia con iodio radioattivo oppure nel trattamento con iodio radioattivo del carcinoma tiroideo. La popolazione pediatrica ha magg ior rischio di sviluppare ipotiroidismo, a seguito di somministrazione di dosi elevate di iodio. A causa della permeabilita' della cute e de lla loro elevata sensibilita' allo iodio, l'uso di iodopovidone deve e ssere ridotto al minimo indispensabile nei bambini. Puo' essere necess ario un controllo della funzione tiroidea del bambino (ad esempio live lli di T4 e TSH). Qualsiasi ingestione orale di iodopovidone da parte del bambino deve essere evitata. In eta' pediatrica usare solo sotto s tretto controllo e nei casi di effettiva necessita'. L'ingestione o l' inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo' avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi. Evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti. Il comp lesso polivinilpirrolidone-iodio e' efficace a valori di pH compresi t ra 2.0 e 7.0. E' possibile che il complesso reagisca con le proteine o altri composti organici insaturi, e che questo determini una riduzion e della sua efficacia. L'uso concomitante di preparati con componenti enzimatiche per il trattamento di ferite determina un indebolimento de gli effetti di entrambe le sostanze. Lo iodopovidone non deve essere u sato contemporaneamente a prodotti contenti sali di mercurio o compost i del benzoino, carbonati, acido tannico, alcali, perossido d'idrogeno , taurolidina e argento. L'uso di prodotti contenenti iodopovidone in concomitanza con altri antisettici contenenti octedina nelle stesse se di o in sedi adiacenti puo' provocare una momentanea colorazione scura delle aree interessate. L'effetto ossidativo delle preparazioni a bas e di iodopovidone puo' causare risultati falsi positivi di alcuni esam i diagnostici di laboratorio (ad esempio test con toluidina o gomma di guaiaco per la determinazione dell'emoglobina o del glucosio nelle fe ci o nelle urine). Evitare l'uso abituale in pazienti in trattamento c ontemporaneo con litio. L'assorbimento dello iodio dalla soluzione di iodopovidone puo' ridurre la captazione tiroidea dello iodio. Cio' puo ' interferire con diversi esami (scintigrafia della tiroide, determina zione delle proteine leganti lo iodio, diagnostica con iodio radioatti vo) e puo' rendere impossibile un trattamento pianificato della tiroid e con iodio (terapia con iodio radioattivo). Dopo la fine del trattame nto, prima di eseguire una nuova scintigrafia e' necessario che trasco rra un adeguato periodo di tempo. Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza : molto comune (>= 1/10), comune (> 1/100 a < 1/10), non comune (>= 1/ 1.000 a < 1/100), raro (>= 1/10.000 a < 1/1.000), molto raro (< 1/10.0 00), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei da ti disponibili). Disturbi del Sistema immunitario. Raro: ipersensibili ta' molto raro: reazione anafilattica. Patologie endocrine. Molto rar o: ipertiroidismo * (talvolta con sintomi come tachicardia o agitazion e) non nota: ipotiroidismo ***. Disturbi del metabolismo e della nutr izione. Non nota: squilibrio elettrolitico **, acidosi metabolica **. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: dermatite da co ntatto (con sintomi come eritema, microvescicole e prurito) molto rar o: angioedema. Patologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza re nale acuta **, osmolarita' del sangue anormale **. *In pazienti con st oria di patologie della tiroide (vedere paragrafo Avvertenze e special i precauzioni di impiego) a seguito di elevata captazione di iodio, ad esempio dopo utilizzo a lungo termine di soluzione di iodopovidone pe r il trattamento di ferite e ustioni su aree cutanee estese. **Puo' ve rificarsi a seguito della captazione di elevate quantita' di iodopovid one (ad esempio nel trattamento di ustioni). ***Ipotiroidismo a seguit o di uso prolungato o esteso di iodopovidone. Segnalazione delle reazi oni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/ris chio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di s egnalazione all'indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/co me-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa. Durante la gravidanza e l'allattamento, la soluzione di iodopovidone d eve essere utilizzata solo se strettamente necessaria e alla minima do se possibile, a causa della capacita' dello iodio di attraversare la p lacenta e di essere secreto nel latte materno e per l' elevata sensibi lita' del feto e del neonato allo iodio. Lo iodio, inoltre, si concent ra maggiormente nel latte materno rispetto al siero. L'uso di iodopovi done puo' causare ipotiroidismo transitorio con aumento del TSH (ormon e stimolante la tiroide) nel feto o nel neonato.