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FROBEFLU 20CPREFF330MG+200MG -15%

FROBEFLU 20CPREFF330MG+200MG

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FROBEFLU 330 MG + 200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI Altri analgesici e antipiretici, acido salicilico e derivati. Ogni compressa effervescente contiene: acido acetilsalicilico: 330 mg acido ascorbico: 200 mg. Sodio bicarbonato, acido citrico anidro, glicina, sodio benzoato. Questo farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' su periore ai 16 anni per mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mest ruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati f ebbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i. Ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori non stero idei. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento). Ulcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie . Diatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e de ficit di vitamina K). Grave insufficienza cardiaca. Insufficienza epat ica o renale grave. Pazienti affetti da asma bronchiale, particolarmen te se e' associata a poliposi nasale e angioedema. Bambini e adolescen ti di eta' inferiore a 16 anni. Dosi > 100 mg/die durante il terzo tri mestre di gravidanza. Bambini e adolescenti con sintomi di influenza o varicella a causa del rischio di sindrome di Reye. Deficit della gluc osio-6-fosfato deidrogenasi. Posologia. Adulti e adolescenti di eta' superiore a 16 anni. Le dosi r accomandate sono le seguenti: come antipiretico e analgesico per dolor i di lieve o moderata intensita': 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo ne cessita' dolori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, due- tre volte al giorno. Anziani: i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Non superare le dosi consigliate senz a il parere del medico. Modo di somministrazione: sciogliere le compre sse in un bicchiere d'acqua. Assumere a stomaco pieno. Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Tenere il conten itore ben chiuso. Questo medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e negli adole scenti di eta' inferiore a 16 anni. I medicinali contenenti acido acet ilsalicilico sono controindicati nei bambini e negli adolescenti con i nfezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, a causa del rischio di sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma per icolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. La s indrome di Reye si manifesta con vomito persistente e segni di danno p rogressivo del sistema nervoso centrale (torpore, fino alla comparsa d i convulsioni generalizzate e coma), segni di lesione epatica e ipogli cemia. I soggetti di eta' superiore a 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo ave r consultato il medico. Dopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impiego senza risultati apprezzabili consultare il medico. Un eventuale impiego di alte dosi e/o per lungo tempo va comu nque effettuato solo dopo aver consultato il medico e sotto il diretto controllo di quest'ultimo. Cautela e' anche necessaria nei seguenti c asi: soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti liv elli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'. So ggetti affetti da deficit G-6-PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), pe r la possibile insorgenza di emolisi, disturbi gastrici ed intestinali cronici o ricorrenti o compromessa funzionalita' renale. Soggetti in contemporaneo trattamento con anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l 'aspirina, per aumento del rischio di emorragie. Soggetti in trattamen to concomitante con corticosteroidi, per aumento del rischio di emorra gia gastrointestinale. In caso di regime iposodico, occorre tener pres ente che una compressa effervescente contiene 485 mg di sodio (pari a 21 mEq). L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza d i FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per co ntrollare i sintomi. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento dell a frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perf orazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, so prattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emo rragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti prot ettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consi derato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dos i di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di even ti gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestin ale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroi ntestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in parti colare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere presta ta ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aument are il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono qu esto medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono esse re somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia g astrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condiz ioni possono essere esacerbate. Occorre cautela nei pazienti con una s toria di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche', in associazi one alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed e dema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti der matite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica ep idermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'u so dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella ma ggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Questo farmac o deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. L'acido asco rbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffr ono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogena si), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica. L'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigott osi viene diminuita dall'acido acetilsalicilico. Evitare, pertanto, l' uso contemporaneo di quest'ultimo con i farmaci suddetti, salvo divers o parere del medico. L'impiego pre-operatorio in quanto puo' ostacolar e l'emostasi intra-operatoria. Se durante il trattamento compaiono vom ito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione . Questo medicinale contiene 485 mg di sodio per compressa, equivalent e al 24% dell'assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dal l'OMS. La massima dose giornaliera di questo medicinale e' equivalente al 145% dell'assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata dal l'OMS. Questo medicinale e' considerato ad alto contenuto di sodio. Ci o' deve essere valutato con attenzione per coloro che seguono una diet a iposodica. La somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in caso di terapia protratta, puo' potenziare gli effetti indesiderati del me totrexato-, gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti i FANS , l'effetto di ipoglicemizzanti orali (sulfaniluree). I FANS posso aum entare l'attivita' dei farmaci anticoagulanti (ad esempio derivati cum arinici -warfarin- ed eparina). Questo medicinale puo' aumentare il ri schio di emorragia gastro-intestinale in caso di contemporaneo trattam ento con corticosteroidi, agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs). L'acido acetilsalicilico, al co ntrario, riduce l'attivita' di sostanze quali spironolattone, furosemi de e i preparati antigottosi. Il metamizolo puo' ridurre l'effetto del l'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto con temporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con c autela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardiopr otezione. L'acido ascorbico puo' interferire, ad alte dosi, sui risult ati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricerca di glucosio nelle urine con mezzi non specifici. E' percio' consigliabile sospende re l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di procedere a tale esame. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale. Patologie del sistema emolinfopoietico: sindromi emorragiche (epistassi, emorragie gengivali, trombocitopenia, porpora) con aument o del tempo di sanguinamento. Questo effetto persiste per 4-8 giorni d opo l'interruzione della somministrazione di acido acetilsalicilico. E ' causa di rischio emorragico in pazienti sottoposti ad intervento chi rurgico alte dosi di vitamina C (> 1 g) possono aumentare l'emolisi i n pazienti con deficienza di G6PD-deidrogenasi in forma di emolisi cro nica Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche: angioedema , eruzioni cutanee (orticaria, eritema), edema laringeo, broncospasmo, edema di Quincke, reazioni anafilattiche, asma, polipi nasali, rinorr ea attacco acuto di asma in pazienti sensibili Patologie del sistema nervoso: tinnito diminuzione dell'udito cefalea. Patologie cardiache : edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in trattamento con FANS. Patologie gastrointestinali: disturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea, vomito, diarrea, fl atulenza, dispepsia, dolore addominale, stomatite ulcerativa, esacerba zione di colite e morbo di Crohn ulcera peptica, anche perforata emo rragia gastrointestinale, che puo' essere manifesta (ematemesi, melena ) e talvolta fatale, od occulta e causare anemia sideropenica. Tali sa nguinamenti sono piu' frequenti con l'aumentare del dosaggio, in parti colare nei pazienti anziani gastriti (osservate meno frequentemente). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose inc lusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Patol ogie renali e urinarie: diminuzione del flusso ematico renale e scompe nso renale acuto in pazienti con ridotta funzionalita' renale formazi one di calcoli di ossalato ed acido urico con alte dosi di vitamina C (> 1 g) sindrome di Reye. Condizioni di gravidanza, puerperio e perin atali: ritardo del parto. Se si manifestano mal di testa e disturbi ga strointestinali, costituiti principalmente da fenomeni di tipo lassati vo.e' opportuno interrompere il trattamento. Segnalazione delle reazio ni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/risc hio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni- reazioni-avverse. Poiche' l'acido acetilsalicilico puo' provocare fenomeni emorragici ne l feto e nella madre, ritardi del parto e, nel nascituro, precoce chiu sura del dotto di Botallo, il suo impiego e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Gravidanza. Basse dosi (fino a 100 mg/die di acido acetilsalicilico): gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impi ego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. D osi di 100-500 mg/die di acido acetilsalicilico: ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg/die fino a 5 00 mg/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg/die si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di 500 mg/die di acido acetilsalicilico e oltre: l'inibizione della sinte si di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggerisc ono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di ga stroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandi ne, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malforma zioni cardiache era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della te rapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi d i prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aume nto dell'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascol are, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati ini bitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenet ico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'acido ace tilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettament e necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in atte sa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidan za, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu ' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi. La madre e il neonato, al la fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sang uinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi m olto basse inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalici lico alle dosi > 100 mg/die e' controindicato durante il terzo trimest re di gravidanza. Allattamento: durante l'allattamento, dopo una singo la dose la quantita' assunta dal lattante e' trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione di dosi elevate da parte della madre.

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FROBEN TOSSE SECCA SCIR125ML

FROBEN TOSSE SECCA SCIR125ML

€ 8,70

FROBEN TOSSE SECCA 1,7 MG/5ML SCIROPPO Sedativo della tosse. Sciroppo: 100 ml di sciroppo contengono: principio attivo: 34,5 mg di butamirato citrato (equivalnti a 21,3 mg di butamirato). Eccipienti co n effetti noti: glicerolo sorbitolo al 70% metile p-idrossibenzoato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Sciroppo: acido citrico glicerolo sorbitolo al 70% vanillina metil e p-idrossibenzoato acqua depurata. Sedativo della tosse. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di eta' inferiore ai 6 anni. Il prodotto contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi eredi tari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicina le. Sciroppo: bambini tra i 6 e i 12 anni: 10 ml ogni 8-6 ore adulti: 15 ml ogni 8-6 ore. Lavare ed asciugare il misurino graduato dopo ogni ut ilizzo e dopo l'uso tra pazienti diversi. Non superare le dosi consigl iate. L'uso prolungato di sedativi della tosse non e' giustificato. Il trattamento deve essere limitato al periodo sintomatico. Se la tosse persiste per piu' di 7 giorni, in presenza di febbre, dispnea o dolore toracico, deve essere consultato il medico. Nessuna particolare precauzione. A causa dell'inibizione del riflesso della tosse da parte del butamira to, l'uso concomitante con espettoranti deve essere evitato, perche' p uo' provocare il ristagno di muco nelle vie respiratorie con aumento d el rischio di broncospasmo e di infezione delle vie respiratorie. Nei soggetti affetti da grave insufficienza renale e/o epatica, FROBEN TOS SE SECCA va somministrato solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico, tenuto conto che i tassi plasmatici efficaci di butamirato citrato possono essere piu' elevati e/o duratur i che nei soggetti con funzionalita' epatica e/o renale normale. FROBE N TOSSE SECCA contiene glicerolo, sorbitolo e paraidrossibenzoato. Puo ' causare mal di testa, disturbi gastrici e diarrea. I pazienti affett i da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Puo' causare reazioni allergiche (anche ri tardate). Non sono stati condotti studi specifici sulle interazioni. L'uso conco mitante con espettoranti deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificaz ione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>= 1/10) comune (>=1/100, =1/1.000 , = 1/10.000 < 1/1.000) molto rara (< 1/10.000) non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati dispo nibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avve rse sono riportate in ordine decrescente di gravita'. Patologie del si stema nervoso. Raro: sonnolenza, vertigini. Patologie gastrointestinal i. Raro: nausea, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocuta neo. Raro: orticaria. Patologie del sistema immunitario. Non nota: rea zioni di ipersensibilta'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: anoressia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'aut orizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli op eratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: w ww.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. La sicurezza d'uso durante la gravidanza e l'allattamento non e' stata valutata in studi specifici. Gravidanza: l'uso di FROBEN TOSSE SECCA deve essere evitato durante i primi tre mesi di gravidanza. Durante il resto della gravidanza FROBEN TOSSE SECCA deve essere utilizzato solo se e' strettamente necessario. Allattamento: non e' noto se il princi pio attivo e/o uno dei suoi metaboliti siano escreti nel latte materno . Per ragioni di sicurezza, come regola generale, prima di assumere FR OBEN TOSSE SECCA durante l'allattamento si devono valutare attentament e i rischi e i benefici.

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FROBENPRET 16PASTL LIM MIELE

FROBENPRET 16PASTL LIM MIELE

€ 9,00

FROBENPRET 8,75 MG PASTIGLIE GUSTO LIMONE E MIELE Stomatologici, altre sostanze per il trattamento orale locale. Una pastiglia contiene: flurbiprofene 8,75mg. Saccarosio, glucosio, macrogol, potassio idrossido, aroma limone, levo mentolo, miele. Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associa ti a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringi ti). Non usare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Flurbiprofene e' c ontroindicato in pazienti con nota ipersensibilita' verso il flurbipro fene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno precedent emente mostrato reazioni di ipersensibilita' (asma, broncospasmo, orti caria, rinite, angioedema o di tipo allergico) verso ibuprofene, acido acetilsalicilico (aspirina) o altri farmaci antinfiammatori non stero idei (FANS). Flurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con s toria di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a preced enti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pa zienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcer a peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Fl urbiprofene e' controindicato in pazienti con grave insufficienza card iaca, insufficienza renale o insufficienza epatica. Ultimo trimestre d i gravidanza. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi. Si raccomanda l'utilizzo di questo medicinale per un massimo di tre giorni. Posologia Adulti e rag azzi oltre i 12 anni: 1 pastiglia ogni 3-6 ore, a seconda della necess ita'. Non superare la dose di 8 pastiglie nelle 24 ore. Popolazione pe diatrica. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai ba mbini di eta' inferiore a 12 anni. Popolazioni speciali. Anziani: i da ti clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' ess ere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Gli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avv erse. Pazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzi one del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a mode rata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza ep atica grave. Pazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Flurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficien za epatica grave. Modo di somministrazione. Per uso orofaringeo. Sciog liere lentamente in bocca. Come per tutte le pastiglie, al fine di evi tare irritazioni locali, anche le pastiglie a base di flurbiprofene do vrebbero essere spostate all'interno della bocca durante la somministr azione. Se si verificano irritazioni della bocca, il trattamento deve essere interrotto. Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione. Alle dosi consigliate, l'eventuale deglutizione non comporta alcun dan no per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente i nferiore a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via siste mica. Anziani: i pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di rea zioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perf orazione, che possono essere fatali. Patologie respiratorie. Sono stat i riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con ana mnesi di asma bronchiale o allergie. Flurbiprofene deve essere usato c on cautela in questi pazienti. Altri FANS E' consigliabile non associa re il prodotto con altri FANS. Lupus eritematoso sistemico (LES) e mal attia mista del tessuto connettivo I pazienti con Lupus eritematoso si stemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica, tuttavia questo effetto non s i osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di b reve durata come flurbiprofene. Compromissione cardiaca, renale e epat ica. In pazienti con insufficienza renale, cardiaca o epatica il medic inale deve essere utilizzato con cautela. E' stato riportato che i FAN S possono causare varie forme di nefrotossicita', incluse nefrite inte rstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazi one di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formaz ione di prostaglandine e far precipitare l'insufficienza renale. I paz ienti che presentano il rischio piu' elevato di sviluppare questa reaz ione sono quelli con compromissione della funzionalita' renale, compro missione cardiaca, disfunzione epatica, quelli in terapia con diuretic i e gli anziani. La funzionalita' renale deve essere monitorata in que sti pazienti. Flurbiprofene deve essere somministrato con cautela ai p azienti con anamnesi positiva di insufficienza cardiaco o ipertensione siccome e' stato riportato edema in associazione alla somministrazion e di flurbiprofene. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un ade guato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazient i con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca co ngestizia da lieve a moderata poiche' in associazione alla somministra zione di flurbiprofene e al trattamento con i FANS, sono stati riscont rati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologi ci suggeriscono che l'uso di alcuni FANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio in farto del miocardio o ictus. Non ci sono dati sufficienti per escluder e un rischio simile per flurbiprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemic a accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascola re devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valu tazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di ini ziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischi o per malattia cardiovascolare (p.es. ipertensione, iperlipidemia, dia bete mellito, fumo). Flurbiprofene, come altri FANS, puo' inibire l'ag gregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Effetti sul sistema nervoso centrale. Cefalea indotta da analgesici. In caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si puo' manifestare c efalea, che non deve essere trattata aumentando la dose del medicinale . Effetti Gastrointestinali. Flurbiprofene deve essere somministrato c on cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' p iu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con u na storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perfo razione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattament o con la piu' bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulc era o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Questi eventi avversi possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso d i precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con an amnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono r iportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente e morragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. Gli ef fetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bas sa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Deve essere raccomandata cautela i n pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementa re il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi or ali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake de lla serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilic o. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori d ella pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e an che per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci c he possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Quando il sanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazien ti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere inte rrotto. Effetti dermatologici. L'uso del medicinale, specie se prolung ato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazion e locale. In tali casi occorre interrompere il trattamento e consultar e un medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. Gravi re azioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliati va, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono s tate riportate molto raramente in associazione con l'utilizzo di FANS. Flurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cut anea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' . Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattie del sistema connettivo. In pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e disturbi d el sistema connettivo si puo' verificare un aumento del rischio di men ingite asettica. Effetti renali. E' necessaria cautela quando si inizi a il trattamento con FANS come il flurbiprofene in pazienti con disidr atazione considerevole. Infezioni. Poiche' sono stati descritti casi i solati di esacerbazione dell'infiammazione correlata ad infezioni (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) in associazione temporale con l 'utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si r accomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso d i comparsa o peggioramento dei segni di un'infezione batterica durante la terapia a base di flurbiprofene. Deve essere prestata attenzione in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sono state riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di a ssunzione di altri medicinali. Il flurbiprofene deve essere evitato in associazione con aspirina: a meno che l'assunzione di aspirina a bass e dosi (non superiori a 100 mg/die o dosi profilattiche locali per pro tezione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico come con a ltri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di f lurbiprofene e aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del p otenziale aumento di effetti indesiderati. Inibitori della Cox-2 e alt ri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selet tivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse. Il flurb iprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con antico agulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti c ome il warfarin. Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorrag ia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonin a (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diureti ci, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono r idurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I d iuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossige nasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale , che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Flurbiprofene in concomitanza con ACE inibitori o antago nisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere sommin istrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti dev ono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazion e il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia co ncomitante e successivamente su base periodica. Alcool: puo' increment are il rischio di reazioni avverse, specialmente di sanguinamento nel tratto gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbar e l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocita' di filtrazione g lomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. Ciclospor ina: aumento del rischio di nefrotossicita'. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Litio : ci sono prove per un possibile aumento dei livelli plasmatici di lit io. Metotressato: ci puo' essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato. Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8- 12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiche' i FANS pos sono ridurre l'effetto del mifepristone. Antibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti c he assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svi luppare convulsioni. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefr otossicita' quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus. Zid ovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica quando i FANS s ono somministrati con zidovudina. L'impiego locale del medicinale, specie se prolungato, puo' dare origi ne a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. La dissolu zione nel cavo orale del medicinale in forma di pastiglie puo' essere accompagnata da sensazioni di calore o formicolio a carico dell'orofar inge. In tali casi occorre interrompere il trattamento ed istituire, s e necessario, una terapia idonea. Sono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati. Essi si riferiscono a quelli rilevati con l'uso di flurbiprofene usato a breve termine e a dosi compatibili con la cl assificazione di medicinali di automedicazione. In caso di trattamento di condizioni croniche e per lunghi periodi di tempo possono verifica rsi effetti indesiderati aggiuntivi. Gli effetti indesiderati associat i all'uso di flurbiprofene sono di seguito suddivisi in base alla clas sificazione per sistemi e organi e alla frequenza. La frequenza e' def inita come: molto comune (>= 1/10), comune (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000,

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FROBENGOLMED SPRAY 15ML

FROBENGOLMED SPRAY 15ML

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FROBENGOLMED 8,75 MG/DOSE SPRAY PER MUCOSA ORALE SOLUZIONE Preparazioni per il cavo faringeo, altre preparazioni per il cavo fari ngeo. Un'erogazione contiene 2,92 mg di flurbiprofene e tre erogazioni equiv algono a una dose, che contiene 8,75 mg e corrisponde a 17,16 mg/ml di flurbiprofene. Per un elenco completo degli eccipienti, vedere il par agrafo 6.1. Saccarina sodica, acido citrico, idrossido di sodio, disodio fosfato d odecaidrato, betadex (E459), idrossipropilbetadex, acqua depurata. Aro ma ciliegia: alcol etilico, gliceril triacetato (E1518), propilenglico le (E1520), acido ascorbico (E300), D-alfa tocoferolo (E307). FROBENGOLMED e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durat a del mal di gola acuto negli adulti. Ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno precedentemente mostra to reazioni di ipersensibilita' (ad es., asma, broncospasmo, rinite, a ngioedema o orticaria) in risposta ad acido acetilsalicilico o altri F ANS. Emorragia/ulcera peptica ricorrente in atto o pregresse (due o pi u' episodi distinti di dimostrata ulcerazione) e ulcera intestinale. A namnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, colite grav e, disturbi emorragici o ematopoietici correlati a una precedente tera pia con FANS. Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). G rave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale o grave insuff icienza epatica (vedere paragrafo 4.4). Bambini e adolescenti di eta' inferiore a 18 anni. Posologia. Adulti di eta' pari o superiore a 18 anni: una dose (3 erog azioni) indirizzata sulla parte posteriore della gola ogni 3-6 ore sec ondo necessita', fino ad un massimo di 5 dosi in un periodo di 24 ore. Non inalare durante l'erogazione. Si raccomanda di non utilizzare que sto prodotto per piu' di tre giorni. Prima del primo utilizzo, attivar e la pompa puntando l'erogatore lontano dal proprio corpo e spruzzare almeno quattro volte fino ad ottenere il rilascio di una nebulizzazion e uniforme e costante. La pompa e' quindi attivata e pronta per l'uso. Tra una dose e l'altra puntare l'erogatore lontano dal proprio corpo e spruzzare almeno una volta fino ad ottenere il rilascio di una nebul izzazione uniforme e costante. Prima dell'uso del prodotto assicurarsi sempre che la nebulizzazione sia uniforme e costante. Popolazione ped iatrica: la sicurezza e l'efficacia di FROBENGOLMED nei bambini o negl i adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. P azienti anziani: non e' possibile fornire una raccomandazione generale sulla dose poiche' l'esperienza clinica attuale e' limitata. I pazien ti anziani sono esposti a un rischio maggiore di conseguenze gravi di reazioni avverse. Deve essere somministrata la piu' bassa dose efficac e per la piu' breve durata necessaria per controllare i sintomi (veder e paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: solo per somministrazione di breve durata su mucosa orale. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. Una volta aperto, smaltire dopo 1 mese. Eventuali effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con la piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata necessaria per cont rollare i sintomi. Infezioni: poiche' sono stati descritti casi isolat i di esacerbazione dell'infiammazione correlata ad infezioni (ad es. s viluppo di fascite necrotizzante) in associazione temporale con l'util izzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si raccom anda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di com parsa o peggioramento dei segni di un'infezione batterica durante la t erapia a base di flurbiprofene spray. Cio' deve essere tenuto in consi derazione qualora sia indicato l'inizio di una terapia antibiotica con tro le infezioni. In caso di tonsillite/faringite batterica purulenta, il paziente deve consultare un medico per la rivalutazione del tratta mento. Il trattamento non deve essere somministrato per piu' di tre gi orni. Se i sintomi peggiorano o se si manifestano nuovi sintomi, il tr attamento deve essere rivalutato. Se si sviluppa irritazione della boc ca, il trattamento con flurbiprofene deve essere sospeso. Popolazione anziana: gli anziani manifestano un'aumentata frequenza di reazioni av verse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointesti nale, che possono essere fatali. Patologie respiratorie: il broncospas mo puo' essere precipitato in pazienti affetti da o con un'anamnesi di asma bronchiale o patologia allergica. Flurbiprofene spray deve esser e utilizzato con cautela in questi pazienti. Altri FANS: l'utilizzo di flurbiprofene spray deve essere evitato in concomitanza con altri FAN S, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (vedere para grafo 4.5). Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto c onnettivo: i pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di men ingite asettica (vedere paragrafo 4.8), tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati all'utilizzo a breve termi ne come flurbiprofene spray. Compromissione cardiovascolare, renale ed epatica: e' stato riportato che i FANS possono causare varie forme di nefrotossicita', inclusa nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazione di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e precipi tare in insufficienza renale. I pazienti che presentano il rischio piu ' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunzione epat ica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani tuttavia, questo e ffetto non si osserva solitamente con prodotti destinati all'utilizzo limitato a breve termine come flurbiprofene spray. Effetti epatici: di sfunzione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattam ento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insuffici enza cardiaca e' richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista) poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono sta ti riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione e edema. I dati deg li studi clinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FA NS (in particolare ad alte dosi e in trattamenti a lungo termine) puo' essere associato ad un lieve incremento del rischio di eventi trombot ici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus). Non vi sono dati sufficienti per escludere tale rischio con flurbiprofene quando s omministrato a un dosaggio giornaliero non superiore a 5 dosi (3 spruz zi per ogni dose). Effetti sul sistema nervoso centrale: cefalea indot ta da analgesici - in caso di utilizzo prolungato o sregolato di analg esici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere trattata aument ando la dose del medicinale. Patologie gastrointestinali: i FANS devon o essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di pato logie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' ques te condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Sangui namento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono ess ere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momento durante il trattamento, in presenza o assenza di sintomi di avvertime nto o di un'anamnesi di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale, di ulcerazione o perforazione e' piu' elevato con l'incremento delle dosi di FANS, in pazienti con anamnesi di ulcera, specialmente se complicata da presenza di emorragia o perf orazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani tuttavia questo effet to non si osserva solitamente con prodotti destinati all'utilizzo limi tato a breve termine come flurbiprofene spray. I pazienti con un'anamn esi di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devon o riferire qualunque sintomo addominale inusuale (specialmente il sang uinamento gastrointestinale) al loro medico curante. Deve essere racco mandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che p ossono incrementare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibi tori selettivi del reuptake della serotonina o gli antiaggreganti pias trinici come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando i l sanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verificano in paz ienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere i nterrotto. Effetti ematologici: flurbiprofene, come altri FANS, puo' i nibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamen to. Flurbiprofene spray deve essere utilizzato con cautela in pazienti con potenziali anormalita' del sanguinamento. Effetti dermatologici: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite e sfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione con l'utilizzo d i FANS (vedere paragrafo 4.8). Flurbiprofene spray deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o quals iasi altro segno di ipersensibilita'. Eccipienti con effetti noti: que sto medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioe ' essenzialmente 'senza sodio'. Flurbiprofene deve essere evitato in associazione con: altri fans incl usi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2: evitare l'utilizzo concomitante di due o piÇ?¶û fans, in quanto questo puÇ?Ç?¶ý incrementare il rischio di effetti avversi (in special modo eventi avversi gastrointes tinali quali ulcere e sanguinamento) (vedere paragrafo 4.4). Acido ace tilsalicilico (a basse dosi): a meno che l'assunzione di aspirina a ba sse dosi (non superiori a 75 mg/die) sia stata raccomandata dal medico , poichÇ?¶¸ il rischio potenziale di eventi avversi potrebbe aumentare (v edere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i fans possono potenziare gli ef fetti degli anticoagulanti come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Fl urbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: an tiaggreganti piastrinici: vi Ç?¶ù un aumentato rischio di ulcerazione o s anguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antiper tensivi (diuretici, ace-inibitori, antagonisti dell'angiotensina ii): i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici. Altri farmaci antipert ensivi possono potenziare la nefrotossicitÇ?¶ÿ causata dall'inibizione de lla ciclossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalitÇ?¶ÿ renale c ompromessa. Alcol: puÇ?Ç?¶ý incrementare il rischio di reazioni avverse, sp ecialmente di sanguinamento nel tratto gastrointestinale. Glicosidi ca rdiaci: i fans possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la vgr (velocitÇ?¶ÿ di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasm atici dei glicosidi, pertanto Ç?¶ù raccomandato un controllo adeguato e, se necessario, un aggiustamento della dose. Ciclosporina: vi Ç?¶ù un aume ntato rischio di nefrotossicitÇ?¶ÿ. Corticosteroidi: vi Ç?¶ù un aumentato ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragra fo 4.4). Litio: puÇ?Ç?¶ý incrementare i livelli sierici di litio, pertanto Ç?¶ù raccomandato un controllo adeguato e, se necessario, un aggiustament o della dose. Metotressato: la somministrazione di fans entro le 24 or e antecedenti o successive alla somministrazione di metotressato puÇ?Ç?¶ý p ortare a elevate concentrazioni di metotressato e a un incremento dei suoi effetti tossici. Mifepristone: i fans non devono essere utilizzat i per 8-12 giorni in seguito alla somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurne l'effetto. Antidiabetici orali: sono state rip ortate alterazioni dei livelli di glucosio ematico (si raccomanda di a umentare la frequenza dei controlli). Fenitoina: puÇ?Ç?¶ý incrementare i li velli sierici di fenitoina, pertanto sono raccomandati un controllo ad eguato e, se necessario, un aggiustamento della dose. Diuretici rispar miatori di potassio: l'utilizzo concomitante puÇ?Ç?¶ý causare iperkaliemia. Probenecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfi npirazone possono ritardare l'escrezione di flurbiprofene. Antibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolo nici. I pazienti che assumono fans e chinoloni possono manifestare un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Inibitori selettivi del r euptake della serotonina (ssri): vi Ç?¶ù un aumentato rischio di ulcerazi one o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Tacrolim us: Ç?¶ù possibile un aumentato rischio di nefrotossicitÇ?¶ÿ quando i fans s ono somministrati insieme a tacrolimus. Zidovudina: vi Ç?¶ù un aumentato rischio di tossicitÇ?¶ÿ ematologica quando i fans sono somministrati con zidovudina. Nessuno studio ha tuttora rilevato alcuna interazione tra flurbiprofene e tolbutamide o antiacidi. Popolazione pediatrica: non s ono disponibili informazioni aggiuntive. Sono state riportate reazioni di ipersensibilita' ai FANS e queste pos sono consistere in: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilass i (b) reattivita' del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma aggr avata, broncospasmo, dispnea (c) varie reazioni cutanee, ad esempio p rurito, orticaria, angioedema e, piu' raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Edema , ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associ azione al trattamento con FANS. I dati sono insufficienti per escluder e questo rischio in seguito all'utilizzo di flurbiprofene spray per mu cosa orale, soluzione. L'elenco di effetti avversi riportato di seguit o e' riferito a quanto sperimentato con flurbiprofene, utilizzato a br eve termine e a dosi compatibili con la classificazione OTC. (molto co mune (>=1/10), comune (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000,

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